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Il territorio del nord barese ofantino è interessato da uno scenario pianificatorio e programmatorio complesso e articolato che comprende:
da un lato le azioni spesso sovrapposte del Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo sostenibile del Territorio (PRUSST), dei Progetti Integrati Territoriali (PIT), dei Progetti Integrati Settoriali (PIS), del Gruppo di Azione Locale (GAL) Daunofantino, con diverse aggregazioni di soggetti pubblici e privati, disegnano nuove geografie dei soggetti attuatori della programmazione negoziata; dall’altro la proposta di Piano Strategico per lo sviluppo integrato e sostenibile del territorio nord barese ofantino/Provincia Barletta-Andria-Trani Avviso pubblico Piani Strategici per le città e le aree metropolitane (Delibera CIPE n. 20/2004 BUR Puglia n.51 del 7/4/2005) tenta di prospettare nuove relazioni sociali, ambientali, istituzionali ed economiche in grado di proiettare il territorio nord barese ofantino nel futuro dell’economia globalizzata.
pianificazione territoriale ecologicamente orientata
La molteplicità di soggetti, a diverso titolo intermediari della programmazione economica nazionale e regionale, ciascuno con il proprio sistemi territoriali di riferimento, ha di fatto delineato una geografia che se pur con margini sfrangiati e non sempre uniformi, riconferma il territorio nord barese ofantino come invariante spaziale.
Ai processi di aggregazione pianificatoria e programmatoria locale si aggiungono le iniziative in ambito di pianificazione e programmazione regionale: dalla la Circolare n. 1/2005 – Linee interpretative per l’attuazione delle leggi regionali 20/2001 e 24/2004, che introduce le conferenze di pianificazione ed i rapporti di collaborazione istituzionale tra ente regionale, province e comuni al coinvolgimento delle province (titolari della redazione e gestione dei Piani Territoriali di Coordinamento) attraverso il Nucleo Tecnico previsto dall’accordo sul decentramento e la semplificazione delle procedure in materia urbanistica e di pianificazione territoriale e paesaggistica tra regione e province; dall’avvio delle attività preliminari per il Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) alla redazione del Piano Energetico Ambientale Regionale. Tutto ciò ha maturato, a più livelli, la consapevolezza della straordinaria capacità attuativa dell’utilizzo dei fondi comunitari per il periodo 2007-2013, da cui la ritrovata necessità di riallineare i tempi e gli obiettivi della programmazione con quelli della pianificazione oltre che l’individuazione ed il mantenimento di geografie stabili ed efficaci della programmazione negoziata.
Valori di naturalità
Modelli per la vision eco-territoriale di area vasta
tra città di muro e rotte in un mare di ulivi
Carta uso del suolo
La nuova sesta provincia pugliese attende l’identificazione di un proprio modello di sviluppo. Il capoluogo tripartito rischia di rafforzare i legami tra le città capoluogo di Barletta, Andria e Trani. Questo fenomeno, se dal un lato costituisce un ambito di grande interesse per la geografia economica di una vasta area della Puglia centrale, al tempo stesso definisce una potenziale criticità ambientale in cui non è difficoltoso ipotizzare il rafforzamento di una formale e spaziale intimità tra le città, quasi a tracciare i contorni di una sorta di città diffusa, policentrica e polifunzionale, tenuta assieme da un fenomeno già esasperato di conurbazione.
Lo “Schema di sviluppo dello spazio europeo” (Posdam, 1999) pone come obiettivo primario per le strategie territoriale comunitarie il raggiungimento di sistemi urbani equilibrati, ribadendo i concetti di separazione spaziale, identità insediativa e configurazione dei centri urbani come “città compatte”; Lo Schema invita a diffidare dai fenomeni di conurbazione, consumo del suolo e saldatura dei sistemi insediativi, proponendo campi d’indagine e politiche territoriali legate a forme innovative di relazione tra città e campagna e nuovi modelli gestionali e produttivi del sistema rurale.

Il servizio offerto dall’Agenzia nell’ambito della pianificazione territoriale di area vasta punta ad introdurre, nell’attività pianificatoria delle amministrazioni locali e comprensoriali, pratiche che favoriscano:

- l’ascolto, la condivisione, la partecipazione, il coinvolgimento ed il protagonismo degli stakeholders alle scelte di piano;
- l’ibridazione tra pianificazione e programmazione del territorio e tutela dell’ambiente attraverso modelli di governance ecoterritoriale dalla gestione politico/amministrativa alla dimensione del progetto istituzionale. Tutto nello spirito del Quadro Strategico Nazionale, priorità 10 “Governance, capacità istituzionalie mercati concorrenziali ed efficaci”: a) innovazione tecnico-amministrativa della pubblica amministrazione nel governo dei processi decisionali e di cooperazione istituzionale, negli assetti organizzativi, nelle attività di selezione e valutazione dei progetti; b) l’adeguamento specifico delle competenze specialistiche per rendere le amministrazioni più in grado di gestire processi negoziali, nuove forme di contrattualizzazione, profili di programmazione, progettazione e attuazione complessi anche nell’ambito della costruzione di partenariati istituzionali operativi;
- la co-pianificazione orizzontale e verticale: il confronto tra comunità contermini, interessate da elementi di interdipendenza sociale e ambientale attraverso modalità di integrazione plurilivello e la condivisione di obiettivi e strategie comuni ed azioni sinergiche localizzate ai livelli diversi della pianificazione secondo concetti di transcalarità;
- l’introduzione nei processi pianificatori di processi di controllo nel consumo di suolo (secondo il perseguimento di un modello di “città compatta”) e governo integrato dei tracciati infrastrutturali della mobilità e della naturalità.
Il servizio nello specifico punta a:

- fornire un quadro di conoscenza sull’uso del suolo attraverso l’indice di impermeabilizzazione (carta dell’Uso del Suolo);
- fornire quadri e scenari interpretativi sulle dinamiche tendenziali di sviluppo insediativi;
- fornire una integrazione con le azioni intraprese dai livelli regionale e provinciali in tema di programmazione 2007/2013 e pianificazione territoriale (Documento Regionale di Assetto Generale e PTC Provinciali di Foggia e Bari);
- supportare le Amministrazioni locali nel recepimento degli Indirizzi, criteri ed orientamenti per la formazione dei Piani Urbanistici Generali (PUG) della Regione Puglia;
- supportare le Amministrazioni locali negli adempimenti normativi in materia di Pianificazione di settore (Piani della Mobilità, Piani Regolatori per l'Installazione di Impianti Eolici, etc.);
- supportare le stesse Amministrazioni locali nella costruzione di proposte progettuali nell’ambito della programmazione regionale 2007/2013 a valere degli Assi del P.O. FESR 2007-2013:Asse VII “Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani”, Linea di intervento 7.1 “Definizione di programmi di rigenerazione urbana”
Asse IX “Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci” Linea di intervento 9.2 “Interventi per l’innovazione della pubblica Amministrazione”.
Città tripartita
Mosaico dei piani comunali
Mobilità Sostenibile
Pianificazione Territoriale Ecologicamente Orientata
Rete Ecologica
Stazione di Monitoraggio Ambientale del Fiume Ofanto
Educazione alla Sostenibilità Ambientale
WebGIS
Agenda21 di Area Vasta
Pianificazione Energetico Ambientale
Cooperazione/
Coopianificazione
Vas
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